Internet e telefonini La guerra mediatica dell’armata di Al Qaeda

Scritto da Spiare.com • Venerdì, 15 gennaio 2010 • Categoria: Sistemi Crypto


Internet. Cellulari. Google. Bluetooth. È la frontiera più insidiosa del Jihad globale targato Al Qaeda. La frontiera mediatica. Una frontiera mobile, in perenne evoluzione per una guerra «virtuale» che non ha soluzione di continuità. Quando non riescono a fare attentati, i jihadisti ci terrorizzano con le minacce. In questo senso Internet è una «bomba perfetta»: Al Qaeda evita il rischio di fallire un'operazione, scuote comunque l'avversario, crea allarme, cattura l'attenzione generale. La sfida telematica non conosce confini. Ha il mondo virtuale come campo di battaglia. In Internet si reclutano gli «shahid» (martiri).

Con Internet si impara a confezionare bombe nel bagno di casa. Attraverso Internet i kamikaze vengono indottrinati. Sono migliaia i siti legati alla nebulosa qaedista che fanno da megafono e al tempo stesso da università per aspiranti jihadisti o per generici simpatizzanti. Ma quello della propaganda non è il solo fronte del Jihad mediatico. L'altro, non meno importante, è quello delle comunicazioni, via Internet, dei qaedisti.


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