La fatale crisi dell’Agenzia. La Cia di fallimento in fallimento
Scritto da Francesco Polimeni • Lunedì, 11 gennaio 2010 • Categoria: Intelligence
Se si potesse fare un classifica, questa sarebbe (è ) la terza peggiore crisi dell’Agenzia da quando è stata fondata a oggi.
La prima fu all’epoca di JFK, la Baia dei Porci, il tentativo (finito male, molto male) di invadere Cuba. L’altra è l’11 settembre, l’attacco all’America, che gli uomini di Langley non furono in grado di evitare. Al Qaeda non era un oggetto misterioso, ma quasi.
Se si pensa a ciò, la grande crisi del Natale 2009, è per certi versi sorprendente: dopo quasi un decennio di Guerra al Terrorismo (War on Terror), l’Agenzia subisce colpi su (dolorosi) colpi. Prima l’attacco kamikaze in cui un triplo agente infiltrato del network di Osama Bin Laden è riuscito a uccidere, in una blindatissima base militare in Afghanistan, sette americani, tra cui quattro agenti della Cia.
Poi, la Grande Paura; le (sacrosante) critiche per non essere riuscita ad evitare il (fallito) attentato sul volo della Northwest Airlines
Cosa succede alla Central Intelligence Agency? Perché passa di errore in errore? E a cosa potranno portare tutti questi fallimenti? L’America è inquieta e preoccupata nel vedere quello che sta accadendo a una delle sue istituzioni più conosciute (e prestigiose).



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